sabato 9 ottobre 2010

Il Topolino Magazine Messicano.

Cuentos de Walt Disney n.544 del 1973
Copertina di Carl Barks
1950: i giornalini di Topolino arrivavano in Messico.
<<Quando i giornalini a fumetti Disney si pubblicavano in Messico riscrivendo i testi delle storie con una macchina da scrivere per ordini diretti della segreteria di Salute!!!>>


Se Topolino Libretto è per l'Italia il giornalino a fumetti per eccellenza che cosa dobbiamo cercare se vogliamo leggere qualche avvincente avventura di Topolino o della banda dei Paperi all'estero?


Quasi ogni paese ha o ha avuto sicuramente la sua collana Disney, partendo principalmente da quella Americana  "Walt Disney's comics and stories". Come in quasi tutti i casi le storie che venivano pubblicate sull'edizione statunitense venivano poi ripubblicate nelle edizioni straniere. Per quanto riguarda Topolino in Italia poi abbiamo visto come le storie Italiane hanno soppiantato quelle straniere...ma è stato così anche per altri paesi?


Sfortunatamente direi, che nel caso del Messico, la storia è ben più triste della nostra. 
Ad oggi (2010) non si trova nessuna edizione Disney, e nessuna casa editrice pubblica materiale a fumetti nuovo o classico. Incredibile ma vero...i paperi e il buon vecchio Topolino in questo paese sono in via di estinzione o forse possiamo dire che sono già estinti! L'unico che si può trovare è soltanto qualche triste pubblicazione della "Casa di Topolino" (Mickey Mouse Clubhouse), qualche albo da colorare e sicuramente tanti gadget o vestiti con tema disneyano. Ma di fumetti nemmono l'ombra...
Per trovare una vera e propria collana (più di sei in effetti) dedicata al tema dobbiamo tornare indietro di molti anni. 


La fortuna della Disney in Messico è sicuramente legata a un nome importante: Editorial Novaro. Questa casa editrice messicana, fondata negli anni '50 dal signor Luis Novaro, si dedicò fin dagli inizi a pubblicare editoria per ragazzi, fumetti e giornalini di vari formati includendo i super eroi americani e gli amici di Topolino. Per più di trent'anni calvalcò l'onda del successo per poi sparire con il tristemente famoso terremoto del 1985 che colpì e isolò il paese.
Historietas de Walt Disney n. 463 del 1971
Copertina di Paul Murry


Inizialmente formata da tre differenti case editrici (la SEA, la EMSA e la ALEGRÍA) nel 1964 arriva la fusione in un unica casa, la Novaro che avrebbe accompagnato tutte le pubblicazioni fino alla fine. Oltre ai diritti Disney vantava anche di quelli della DC Comics americana e soprattutto del famoso Superman. Durante gli anni '60 le pubblicazioni si estesero a tutto il sud America valendosi di imprese sussidiarie nei vari paesi. Forse per l'avvento di altri super eroi (vedi Marvel) e con l'arrivo dei manga Giapponesi, le edizioni Novaro ebbero un grande calo di vendite in tutto il continente. Il terremoto diede il colpo di grazia alla casa editrice che chiuse i battenti alla fine degli anni '80. Attualmente in Messico soltanto i fumetti DC Comics e Marvel, alcuni manga e altri super eroi americani sono sopravvissuti e vengono stampati e distribuiti nel territorio dalle editrici Gruppo Editorial Vid (erede del fallimento Novaro) e Editorial Televisa.


Topolino & Co. invece cade nel dimenticatoio e ormai è solo reperibile tra un numero limitatissimo di collezionisti e mercatini dell'usato.
Ai tempi d'oro le pubblicazioni riguardanti il Topo e il mondo dei Paperi  erano principalmente tre: "Historietas de Walt Disney", "Cuentos de Walt Disney" e "Variedades de Walt Disney". Le tre pubblicazioni riportavano le numerose storie statunitensi del tempo di grandi autori come tra i tanti Carl Barks o Floyd Gottfredson. 


Lettere dei fumetti scritte a macchina
La curiosità più grande sono le traduzioni dei testi dall'inglese allo spagnolo. Al tempo la segreteria di salute messicana ordinò che le lettere scritte a mano dei fumetti erano DANNOSE PER LA SALUTE DELL'OCCHIO, così che tutti i fumetti dovevano essere tradotti e riscritti con una macchina da scrivere. I poveri autori dovevano quindi fare i conti con lettere più grandi che difficilmente potevano entrare nelle nuvolette. Il risultato era una specie di riassunto che in alcuni casi risultava senza senso o incomprensibile. Forse anche questa ridicola legge fu una causa della perdita di interesse di molti giovani lettori nelle storie fumettate.


Trovare ai giorni nostri questi giornalini è un impresa davvero complicata. La maggior concentrazione di questi gioielli da collezione pare sia nella capitale, Città del Messico, anche se raramente si possano reperire dei numeri in negozi di libri antichi o usati. Le condizioni spesso sono scarse o pessime. Trovare un numero in condizioni da edicola sarebbe un successo senza paragoni. La estrema rarità è dovuta anche al fatto che in molte scuole per piccolini tali giornalini venivano e pare vengono tuttora usati per ritagliare e comporre collage per bambini.

Nell'ebay messicano ci sono alcuni venditori che espongono collezioni di queste riviste ma sempre sono numeri alti e normalmente venduti a ben caro prezzo. Dei primi numeri o addirittura del numero 1 non si conosce nemmeno la copertina. 


Sebbene queste storie rimangano nelle memorie di molti, soprattutto dei più vecchi, in Messico molti bambini e giovani non hanno la nostra stessa fortuna di poter ancora divertirsi e ridere con i personaggi Disney come si usava una volta. Davvero un grande peccato!




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