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mercoledì 2 ottobre 2013

Dorso giallo dei libretti di Topolino: era Panini



Oggi 2 Ottobre 2013 esce in tutte le edicole italiane il numero di Topolino libretto n. 3019 e con esso si conclude l'era delle pubblicazioni da parte dalla Disney Italia per far spazio ad un nuovo editore: la Panini Comics.

Già prima nella storia del giornalino abbiamo visto altri passaggi di testimone: dalla Nerbini Editore che ha pubblicato il formato giornale dal primo numero fino al numero 136 per poi passare con il numero 137 alla Arnoldo Mondadori Editore che ha continuato il formato giornale fino al numero 738 per poi passare al formato libretto e ripartire da 1 fino ad arrivare al numero 1701 e quindi con il 1702 ripartire con la Disney Italia fino all'ultimo numero 3018.

Oltre alle tante novità su cui abbiamo già discusso qui, un'altro piccolo cambiamento si è avuto nella mitica costolina gialla sul bordo del libretto. Ecco il resoconto aggiornato dell'evoluzione del dorso giallo di Topolino nel tempo:


Evoluzione del dorso giallo di Topolino nel tempo

domenica 19 maggio 2013

Splendida Tavola di Sergio Asteriti pubblicata su Topolino numero 2997

Turno di guardia nella giungla - Sergio Asteriti

Ecco una splendida tavola del grande maestro Sergio Asteriti pubblicata su Topolino Libretto n. 2997 in coppia con la storia "Topolino e l'Assillo dello Scoop" di Augusto Macchetto su soggetto dello stesso Asteriti. Davvero splendida...se pensiamo che è stata disegnata dal geniale autore mentre stava lavorando alla storia, tra una pausa e l'altra. Disegnatore non solo per lavoro ma soprattutto per passione! Grazie Sergio!

mercoledì 15 maggio 2013

Topolino Libretto: un viaggio lungo 3000 numeri

I numeri tondi aspettando Topolino 3000

Sono passati quasi 3000 numeri e 64 anni dal numero 1 di Topolino Libretto. Sei traguardi speciali si sono susseguiti con splendidi e spettacolari numeri da collezione ancora oggi meta ambita di collezionisti e amanti del fumetto più famoso d'Italia. Il numero 1 il più raro e famoso di tutti; il 500 famoso per la sua farfalla multicolore e la prima copertina d'oro; Il 1000 con un'altra copertina d'oro e bellissimi omaggi dai più grandi disegnatori e sceneggiatori della storia Disney; il 1500 con la sua copertina rigida in metallo da appendere come quadretto; il 2000 con la bellissima copertina di Cavazzano e la busta d'oro, altro eccezionale ricordo da appendere; il 2500 che forse è stato il più "bruttino" tra tutti, ma ricco di contenuti e con una speciale copertina cartonata. Eccoli tutti insieme belli a far mostra di se aspettando il mitico Topolino 3000!!!

mercoledì 4 aprile 2012

NON LEGGERE: Soluzioni a Caccia al "Tesoro" tra le Pagine di Topolino 2941

SOLUZIONI: DA LEGGERE SOLO NEL CASO NON SI RIESCA A TROVARE LE CANDELINE DEL CONCORSO DI TOPOLINO DI QUESTA SETTIMANA.


Qui di seguito la pagina riempita con le soluzioni del concorso Caccia al "Tesoro" tra le Pagine!




Ed ecco in ordine dove trovarle.


Prima storia: Darkenblot (6 candeline)
1. la prima candelina è a pagina 17, sesta vignetta in basso a destra tra il sale e il pepe.
2. la seconda candelina è a pagina 20, terza vignetta a destra sull'insegna della gioielleria a sinistra del diamante.
3. la terza candelina è a pagina 26, seconda vignetta a destra al lato del distributore di caffè, accanto ai bicchierini.
4. la quarta candelina è a pagina 28, nella vignetta grande tra i due monitor della polizia in basso a sinistra.
5. la quinta candelina è a pagina 32, seconda vignetta a sinistra sopra la cassa del marajà.
6. la sesta candelina è a pagina 39, quinta vignetta a sinistra tra due alambicchi della scienziata bionda della Kreomatic.


Seconda storia: Paperino & Paperoga in Poker d'assi (1 candelina)
1. la candelina è a pagina 65, sesta vignetta a destra, sul cappello da giullare di Paperoga.




Terza storia: Paperinik in uno sporco lavoro (1 candelina)
1. la candelina è a pagina 75, prima vignetta in alto sul lago vicino alla strada.


Quarta storia: Paperoga e la macchinazione di Paperkranz (4 candeline)
1. la prima candelina è a pagina 90, quinta vignetta a destra, fa parte di uno dei piloncini della strada.
2. la seconda candelina è a pagina 100, terza vignetta in primo piano sull'angolo destro.
3. la terza candelina è a pagina 103, quinta vignetta a sinistra sul piatto di rifiuti.
4. la quarta candelina è a pagina 105, prima vignetta a destra su uno dei passa mano della piattaforma che si affaccia sul deposito.


Quinta storia: Zio Paperone e l'ombra del passato primo tempo (4 candeline)
1. la prima candelina è a pagina 118, nella prima vignetta a sinistra sul tetto di una casa al posto del camino.
2. la seconda candelina è a pagina 126, terza vignetta a sinistra sul comodino accanto alla scatola.
3. la terza candelina è a pagina 128, nella vignetta grande in basso sotto la finestra.
4. la quarta candelina è a pagina 135, nell'ultima vignetta tra le finistre dell'albergo.


Quinta storia: Zio Paperone e l'ombra del passato secondo tempo (4 candeline)

1. la prima candelina è a pagina 138, quinta vignetta a sinistra in mano a Mac, l'archivista del giornale.
2. la seconda candelina è a pagina 141, terza vignetta a sinistra sullo scaffale della libreria.
3. la terza candelina è a pagina 143, nell'ultima vignetta a destra sul vaso porta ombrelli.
4. la quarta candelina è a pagina 149, nell'ultima vignetta dentro un barile nel covo segreto di Harold.

In tutto 20 candeline per i 20 anni di Disneyland Paris. Tanti Auguri e buon divertimento con la caccia al tesoro.

giovedì 8 marzo 2012

Evoluzione del dorso giallo dei libretti di Topolino








Il primo numero di Topolino libretto come molti sanno uscì nel lontano 1949, più di sessant'anni fa. Il formato del giornalino ha subito nel tempo molte modifiche sia di dimensione che di carattere grafico. Il colore giallo sul dorso per esempio è stato adottato solo nel 1967, diciotto anni dopo la prima pubblicazione. Sicuramente è stata la colorazione più usata e soprattutto quella ancora oggi in uso, ma tanti altri motivi e tecniche di rilegatura si sono susseguite nel tempo e la stessa costina gialla ha subito molti cambiamenti.

Seguendo un ordine cronologico, troviamo i primi numeri, dal Topolino 1 al 74, rilegati con due punti metallici. La brossura ancora non è stata adottata e quindi non esiste il famoso dorso.

Il numero 75 è il primo a ricevere questa rilegatura a colla, la brossura appunto, in sostituzione alla spillatura e viene scelto un colore pastello per la costina uguale al colore principale usato in copertina. Ogni scritta o dicitura ancora è assente. Questo sistema verrà adottato fino al numero 120.

Dal 121 infatti compariranno sul dorso alcuni disegni di personaggi Disney che accompagneranno il libretto fino al numero 144. Anche su questi numeri non sono presenti ne scritte ne il nome della testata.

Dal numero 145 fino al numero 184 tornano le coste colorate dei numeri precedenti e spariscono i personaggi Disney.

Per un vero cambiamento si dovrà aspettare il numero 185 dove per la prima volta in costa compariranno dei simpatici quadratini blu o rossi che si alterneranno fino al numero 604, ultimo della prima serie.

Il numero 605 viene considerato come il primo della seconda serie di Topolino e riceve per l'occasione una veste grafica completamente rinnovata. Arriva dunque il colore giallo sul dorso e finalmente compaiono le scritte: si può notare il primo logo della Mondadori, il nome Walt Disney e quello di Topolino e infine il numero del giornalino. Alcune linee e rettangoli rossi ordinano il tutto sullo sfondo.

Fino al numero 809 questa grafica rimarrà invariata e con il numero 810 cambierà soltanto il logo Mondadori sostituito da un nuovo disegno, ancora oggi in uso, che verrà adottato per tutte le pubblicazioni della casa editrice milanese.

Dal numero 1516 al numero 1546 troviamo un rinnovo grafico in tono con la scelta di una carta molto fine per la stampa, che farà diminuire notevolmente lo spessore della costa. In questa serie spariscono quindi i rettangoli rossi per la difficoltà di stamparli su una superficie così limitata.

Dal 1547 ritorna invece la passata veste grafica senza nessun cambiamento fino al numero 1701, l'ultimo stampato dalla casa editrice Mondadori.

Infatti già con il numero seguente, il 1702 Topolino cambia di proprietario e comincia la grande avventura della Disney Italia, l'attuale editore. Sparisce quindi il logo Mondadori e appare una simpatica silhouette della testa di Topolino al suo posto. Per il resto tutto rimane invariato.

Con il numero 1859 viene scelto un nuovo logo della Walt Disney che verrà rinnovato ancora con il numero 2007.

Dal numero 2115 ecco un altro cambio importante: spariscono tutte le linee e i rettangoli rossi e la testa del Topo da nera prende un bel colore rosso con una sorta di effetto 3D. Il logo TOPOLINO appare più grande e tutto colorato di rosso.

L'ultimo cambio arriva con il numero 2430: sparisce infatti la dicitura "Walt" dal logo Walt Disney per lasciare spazio a solo "Disney", cosa che verrà fatta per ogni pubblicazione o prodotto della casa americana. Attualmente questa è la veste grafica ancora in uso, quindi per oltre 500 numeri non ci sono stati altri ritocchi.

Sapere questi dettagli ci può aiutare a dividere l'immensa collezione in vari momenti decisivi della pubblicazione e quindi a farci individuare velocemente l'appartenenza di un determinato albo ad un periodo storico ben preciso. Uno strumento utile per collezionare il Topo ma anche un interessante curiosità sulla storia del nostro fumetto preferito.

Di seguito una rappresentazione grafica di questa evoluzione delle costine del Topo: (fai click qui per uno zoom)

Evoluzione delle costine nel tempo

mercoledì 7 marzo 2012

Prossimamente: il gadget dei record di Topolino




Rimani in contatto con il blog di Topolino Libretto lo sapevi che...? Nei prossimi giorni verrà raccontata la storia del gadget di Topolino più famoso di tutti i tempi: il gadget dei RECORD!!!





lunedì 27 febbraio 2012

Come nascono le storie di Topolino





Navigando sul web c'è sempre l'opportunità di trovare qualche bell'articolo riguardante il Topo, come questa interessante intervista al direttore divisione periodici The Walt Disney Italia, Mauro Lepore. Fatta per il giornale Corriere della Sera è un po' datata (22 Febbraio 2011), ma per chi non l'avesse vista è davvero un ottimo quadro generale per capire come nasce una storia per il settimanale Topolino. Buon divertimento!

domenica 19 febbraio 2012

CLIC! Arriva la macchina fotografica ecologica di Topolino fatta interamente con Mater-Bi di Novamont


La macchina fotografica ecologica di Topolino fatta di Mater-Bi

Pubblicità nel Topolino n. 1806
L'11 Luglio del 1990 i lettori di Topolino trovarono allegato alle pagine del loro giornalino favorito un bellissimo gadget ecologico, la macchina fotografica Interamente realizzata in Mater-Bi (dal latino Mater=madre) e (dal greco Bi da Bios=vita), la plastica ricavata dal granoturco. Non fu una novità assoluta. Già un anno prima era arrivato infatti l'orologio ecologico, con la cassa in plastica ecosostenibile e il cinturino in sughero. La differenza sostanziale però era sicuramente nella complessità di questo nuovo e bellissimo oggetto. Totalmente funzionante con pellicola formato 110 (13x17mm oggi fuori produzione) e assolutamente ecologica senonché ultramoderna per l'epoca. Questo perché il Mater-Bi era praticamente un prototipo e ancora non era diffuso nell'uso comune. Oggi invece possiamo trovare questo materiale in molti oggetti che ci circondano e che usiamo frequentemente durante il corso della giornata.
La macchina fotografica venne regalata con vari pezzi distribuiti nei numeri di Topolino 1807 dove si potevano trovare le orecchie decorative del nostro eroe e degli adesivi per personalizzare l'oggetto, nel numero di Topolino 1808 dove invece c'era la camera fotografica, nel Topolino 1809 dove si trovava il corpo macchina e infine nel Topolino 1810 l'otturatore, la bustina con gli accessori e un adesivo con le ultime spiegazioni d'uso. L'operazione venne pubblicizzata già nei numeri di Topolino 1805 e 1806 con delle pagine che non svelavano l'entità del gadget, ma lasciavano intendere che dall'11 Luglio ci si poteva preparare per un nuovo gioco fatto con la plastica del futuro ricavata dalle pannocchie.
Bellissimo il design e anche la morale del regalo: cercare di sensibilizzare i lettori con senso ecologico per farli giocare con nuovi materiali nel più completo rispetto dell'ambiente. 
Non ci fu nessuna storia ad appoggiare l'uscita del gadget, come si era visto invece con l'orologio, anche se non direttamente (vedi la storia Zio Paperone e la spazioplastica di Marconi/Cavazzano sul numero di Topolino 1754). Nella prima uscita del numero 1807 si fa solo riferimento in una storia ad una fantastica macchina fotografica, ma non viene collegato direttamente al regalo: di Marconi/Mottura Paperino, Paperoga e Gastone in l'unione fa la ... foto. La prima vera storia di supporto ad un gadget si vedrà invece un'anno più tardi con il Topobinocolo grazie alla strabiliante avventura di Marconi/Santillo Topolino all'inseguimento dell'anacronismo multiuso.
Pubblicità nel Topolino n. 1805
Oltre alle istruzioni per il montaggio, ben disegnate in stile IKEA, si potevano anche leggere degli articoli su tutti i quattro numeri con informazioni e curiosità sulla NOVAMONT del gruppo industriale Ferretti, la ditta produttrice di questa "miracolosa" plastica. Nell'intervista con il presidente Amilcare Collina si parlava anche di un terzo gadget fatto in Mater-Bi (dopo l'orologio e la macchina fotografica) che però, probabilmente non venne mai prodotto. E' possibile anche che il misterioso terzo gadget ecologico fosse il Topobinocolo, ma viste le difficoltà finanziarie che dovette affrontare la società Novamont negli anni successivi all'uscita della macchina fotografica, probabilmente non fu rinnovata la collaborazione con la Disney e il gadget multiuso fu realizzato in plastica convenzionale.
Alcuni oggetti in Mater-Bi
La buona notizia però è che la società Novamont tutt'oggi esiste e produce sempre con grande successo la plastica verde. L'orologio e la macchina fotografica di Topolino furono i primi di una grande produzione di plastica amica dell'ambiente. Basta andare a fare compere in qualche grande centro commerciale per trovare i sacchetti della spesa realizzati nella stesso materiale che per primo plasmò questi indimenticabili gadget Diseny. Posate, bicchieri e bottiglie vengono prodotti giornalmente dalla Novamont sempre nel massimo rispetto della natura e dell'ambiente. Invito i lettori del blog ad informarsi nella pagina internet e in quella di facebook della società. Oggi il dott. Collina non è più il presidente della Novamont e tante cose sono cambiate dai tempi di questo eccezionale oggetto, ma la stessa passione e la stessa attenzione all'ambiente rendono questa impresa italiana una delle più grandi industrie di produzione di materie prime, fiore all'occhiello della nostra economia moderna.
Bellissima quindi la macchina fotografica ecologica di Topolino, gialla e nera, con le orecchie del Topo e la sua plastica di granoturco che fa venire voglia di darle un morso ;).
Per i collezionisti è considerato un gadget abbastanza raro. Nonostante la tiratura record di oltre 770.000 copie per ogni numero, trovare un albo ancora blisterato con i pezzi dei gadget è abbastanza raro e comporta un discreto esborso in denaro da parte degli appassionati per aggiudicarselo. Ancora più raro è trovare in vendita la macchina fotografica già montata in buone/ottime condizioni, considerando i 22 anni che sono già passati dalla sua prima comparsa in edicola.
Nella cronologia dei gadget la macchina fotografica viene considerata come il secondo in assoluto dei regali estivi che ancora oggi Topolino omaggia ai suoi lettori. Prima di lei il bellissimo orologio in mater-bi e sughero e dopo il Topobinocolo, il Topojolly e ancora il gadget dei record: Il Topowalkie. E' possibile trovare un filo comune a questi splendidi regali: l'originalità, il design accattivante, l'utilità senonché un formidabile aiuto allo sviluppo della fantasia.
Purtroppo nei gadget successivi si nota un calo di idee e un continuo copiare se stessi riproponendo sempre le stesse cose quasi a dimostrare la forte crisi di fantasia della redazione. Attualmente con la Makkinaz siamo giunti al dodicesimo regalo praticamente uguale: un veicolo totalmente inutile appartenente ai personaggi Disney. I gadget di adesso sono oggetti superflui di plastica inquinante tutti uguali e senza un concept quanto meno interessante o istruttivo ad accompagnarne l'uscita.
Ed ecco allora l'importanza di andare a riscoprire il passato, non per realizzare qualcosa di uguale, ma per capire la bellezza e l'originalità di questi oggetti. Giocare imparando e sviluppando la fantasia e il buon senso civile dei giovani lettori.
Speriamo che per questo 2012 alla redazione del Topo ci siano grandi cambiamenti e che quest'estate allegato ai numeri del giornalino arrivi un gioco intelligente come fu la macchina fotografica e non la tredicesima spazzatura di plastica da buttare via!
I pezzi della macchina fotografica di Topolino
Istruzioni della macchina fotografica di Topolino

Uno degli eredi della macchina fotografica di Topolino:
Sacchetto del supermercato realizzato in Mater-Bi


mercoledì 8 febbraio 2012

Macchina fotografica ecologica di Topolino: Tra poco tutto quello che avresti sempre voluto sapere...


La macchina fotografica ecologica di Topolino fatta di Mater-Bi
Presto sul blog di Topolino, lo sapevi che...? si racconterà la storia del gadget dei gadget. Prodotta per Topolino dal gruppo industriale Ferruzzi tramite la società Novamont. Interamente realizzata con il materiale bio-degradabile Mater-B ricavato dal granoturco. Come avrete ormai capito stiamo parlando della Macchina Fotografica Ecologica di Topolino.
Nel 1990 quando uscì in regalo con i numeri estivi di Topolino fu una vera novità. Oggi invece questo materiale sorprendente lo possiamo trovare negli oggetti che usiamo durante la vita di tutti i giorni.
Tutte le curiosità, i retroscena e il funzionamento del gadget che ha segnato un epoca e che ha portato il futuro nelle mani dei lettori del Topo.

lunedì 6 febbraio 2012

Prossimamente: il gadget ecologico di Topolino


Presto sulle pagine di Topolino, lo sapevi che...? saranno svelati tutti i segreti e i retroscena del gadget ecologico più bello mai prodotto per il Topo:



domenica 31 luglio 2011

Paperone e il Ponte sullo stretto di Messina, Topolino n. 1401




Eleborazione grafica del Ponte di Messina



Il ponte più famoso d'Italia (che ancora non c'è) e la storia di quando Paperon de'Paperoni decise di costruirlo 
Questa settimana, sui giornali italiani si è tornato a parlare del ponte sullo stretto di Messina, imponente quanto mitica opera ingegneristica che dopo decenni di discussioni, budget, finanziamenti e polemiche ancora rimane un miraggio lontano usato regolarmente dai leader politici per guadagnare qualche voto in più. La notizia riportava infatti un'ulteriore approvazione del progetto definitivo che oltre al ponte in se per se regolava anche i punti di inizio e d'arrivo con collegamenti ferroviari e autostradali progettati dall'illustre architetto Daniel Libeskind, lo stesso del World Trade Center di New York.

Daniel Libeskind


Insomma come sempre un altra conferma che il ponte si farà e che secondo i calcoli degli esperti sarà inaugurato nel 2018 rompendo tutti i record dei ponti fino ad ora costruiti dall'uomo. Infatti la grandiosa opera per collegare la Calabria con la Sicilia avrà una campata (lo spazio che c'è tra la prima e la seconda torre del ponte sospeso) di ben 3.300 metri, superando per più di 1 km il ponte giapponese Akashi Bridge, detentore del primato fino ad adesso. Inoltre avrà 383 metri d'altezza e 60 metri di larghezza con percorso autostradale e ferroviario. Nonostante i vari dubbi sulla sicurezza e sull'effettiva possibilità di realizzazione gli esperti ingegneri esprimono pareri confortanti e positivi e intanto i primi finanziamenti e le prime messe in opera sono già stanziate ed attive da qualche anno.
Per quanto riguarda il Topo, è interessante ricordare che il nostro caro amico Paperon de'Paperoni aveva già a suo tempo tentato di costruire il ponte sullo stretto, attirato dagli ingenti guadagni che si poteva ricavare dai pedaggi vista l'affluenza numerosa di turisti dall'Italia e da tutta Europa verso l'isola della Sicilia. Nel Topolino numero 1401 dell'Ottobre 1982, infatti appariva per la prima volta dall'idea di Elisa Penna, la sceneggiatura di Giorgio Pezzin e gli strabilianti disegni di Giorgio Cavazzano la fantastica storia sulla costruzione del ponte: Zio Paperone e il ponte di Messina.

Topolino n. 1401
copertina di Marco Rota



Dopo che i cervelloni dello zio tenteranno invano varie soluzioni per costruire un ponte resistente e in grado di collegare le due coste, la soluzione arriverà da un pescatore siciliano che per una "modica" cifra concede i diritti al papero più ricco del mondo. Sfortunatamente anche il rivale Rockerduck, fiutato l'affare, entra in competizione per mettere i bastoni tra le ruote allo zione e soffiargli il primato. Il risultato della disputa ingegneristica sarà inaspettato e il finale a sorpresa! In poche parole un capolavoro della storia delle pagine di Topolino.
In conclusione, questo strabiliante ponte, tra mito e realtà, fantasia e finzione rimane un sogno sempre troppo lontano, che forse mai riusciremo a vedere completato. Almeno se non nelle pagine di Topolino, grazie al formidabile Paperon de'Paperoni (nella copertina di Marco Rota vestito in abiti caratteristici siciliani, circondato da fichi d'india tipici del luogo e sorreggendo un ponte firmato dal suo illustre nome).


Per chi non avesse ancora letto Zio Paperone e il ponte di Messina, presto sarà disponibile sulle pagine del blog Topolino lo sapevi che...? sfogliabile online. Rimanete in contatto!

LEGGI ONLINE LA STORIA

Prima tavola di: Zio Paperone e il Ponte di Messina
Prove tecniche sui modelli in scala. Ingegneri di P.d.P.





domenica 26 giugno 2011

ECCEZIONALE: Topolino 1370 esiste...almeno in parte!

Topolino Speciale Estate n. 1
Tra i collezionisti di Topolino, soprattutto quelli alle prime armi, c'è sempre stato un alone di mistero sul numero 1370. Esiste, non esiste, è stato stampato, non è stato stampato. Qualcuno ha anche tentato di farne copie false per poterle rivendere a caro prezzo o qualche altro mattacchione ha realizzato copertine digitali per dimostrarne l'esistenza.
Alla fine però la verità è una sola, questo numero non venne mai stampato per uno sciopero dei giornalisti. Difatti dal numero 1369 si passa direttamente al 1371. Stranamente non venne adoperata la stessa formula del numero doppio (in questo caso sul numero 1369 si doveva leggere 1369/70) come fatto in un caso precedente.
Se quindi è vero che il numero di Topolino 1370 non esiste, non è altrettanto vero che una parte di esso non esista. Per spiegarsi meglio, una delle storie del giornalino che probabilmente erano state già preparate ESISTE e venne pubblicata l'estate di un anno dopo su uno speciale. Questo si può velocemente capire dalla piccola serie di numeri e lettere che accompagnano ogni storia nella prima tavola e che appunto aiutano a riconoscerne la provenienza e l'appartenenza. 
Codice storia I-1370-A
I - 1370 - A è il codice alfanumerico stampato sulla storia Zio Paperone e i Corindoni Negromani pubblicata su Topolino speciale estate n. 1 supplemento ad Almanacco Topolino n.318 del Giugno 1983. La lettera "I" indica Italia, il numero "1370", indica appunto il numero di Topolino su cui la storia doveva essere collocata, e la lettera "A" indicava che sarebbe stata la prima storia del numero.

Non si potrà quindi aggiungere il fantomatico numero 1370 alla nostra collezione ma sarà dunque possibile leggerne la prima storia procurandosi lo speciale in questione che attualmente viene venduto singolarmente per poco più di 1 euro. Buona lettura!


mercoledì 15 giugno 2011

Svelato il Topolino libretto numero 2900

La copertina del Topolino n. 2900
Terminata l'attesa per il numero 2900: svelata la copertina di Casty.
Con un po' di delusione e amarezza finisce il sogno di vedere la copertina del 2900 dedicata al record numerico. Infatti sarà una semplice copertina totalmente distaccata dal numero speciale collegata ad una storia di Casty e disegnata dallo stesso: Topolino e la rivolta delle didascalie. Ancora una volta la redazione snobba il numero speciale e perde una buona occasione per creare un libretto da collezione e la possibilità di festeggiare il grande record dei 2900 numeri. Peccato, ormai viene tutto rimandato al numero 3000!!!

martedì 7 giugno 2011

Topolino 151 e Topolino 999: copertine gemelle



Topolino n. 151 a confronto con Topolino n. 999



LE COPERTINE UGUALI NELLA STORIA DEL TOPO (continua)
i due gemellini del papà Barks spuntano fuori nel n. 151 e n. 999

Qualche settimana fa ho parlato di copertine gemelle apparse durante le pubblicazioni del Topo. Per chi non avesse ancora letto il post può farlo a questo indirizzo qui.

In sintesi avevo detto che effettivamente i due numeri sempre citati in vari blog e pagine internet, ovvero il numero 843 e il 1315, non hanno copertine perfettamente uguali ma simili solo nel soggetto artistico.

Avevo inoltre affermato che l'unica volta nella storia del Topo dove potevamo riscontrare due copertine praticamente identiche era nel caso dei numeri 119 e 1019, sorprendenti anche per la similitudine delle cifre.

Come avrete potuto vedere le due copertine sono praticamente gemelle confermando quanto detto, ma l'errore della mia affermazione è stato nel dire che sia L'UNICO CASO nella storia di Topolino.

Infatti più per fortuna che per attento studio ho scoperto un'altra coppia di copertine gemelle, e visto come stanno le cose (ovvero che non è facile controllare tutte le 2897 copertine) potrebbe non essere l'ultimo!!!
I numeri chiamati in causa sono il 151 e il 999 e l'autore è il ben noto Carl Barks, papà dell'universo dei paperi, che disegnò questo splendido compleanno dei nipotini per l'albo americano Walt Disney's Donald Duck numero 46 del lontano 1956. Il disegno è identico anche se nel numero 151 è un po' più ravvicinato e tagliato sulla sinistra. Anche i colori cambiano tra i due numeri, ma di poco.

Adesso non resta che aspettare di trovare i prossimi gemellini. Ogni aiuto o segnalazione per scovare altre curiosità sulle copertine uguali è ovviamente ben gradito!

domenica 22 maggio 2011

Topolino 1019 e Topolino 119: i fratelli gemelli di copertina

LE COPERTINE UGUALI NELLA STORIA DEL TOPO
Quali sono stati i numeri con disegni di copertina completamente uguali?

Nei forum e nelle pagine internet dedicate al giornalino Topolino si parla di molte coincidenze, errori di stampa o semplici curiosità che sono accadute durante la pubblicazione del settimanale Disney che ormai conta con quasi 3000 numeri. Una di queste, molto citata è la copertina del Topolino numero 1315 che risulterebbe essere "uguale" a quella del Topolino numero 843. In realtà sono due disegni differenti anche se il soggetto grafico è praticamente identico. Difatti la prima (copertina del numero 843) ha un disegno realizzato dalla matita di Pete Alvarado e inchiostrato da Larry Mayer. Rappresenta Paperino con guantone da box per proteggersi le dita nell'intento di battere un chiodo con il martello per appendere un quadro del parente Mc Quack. La copertina del numero 1315 invece viene totalmente ridisegnata da Marco Rota che pur mantenendo lo stesso soggetto da uno stile tutto nuovo a Paperino e cambia anche la foto del quadro che diventa Paperina. Potete apprezzare le differenze confrontando le due copertine qui di seguito:

Topolino n. 843 a confronto con Topolino n. 1315


E' quindi evidente che le copertine non sono affatto uguali come si legge anche sulla pagina di wikipedia dedicata a Topolino Libretto ma simili nel soggetto del disegno stesso.

Particolare della data T. 119
C'è invece un altro caso praticamente sconosciuto a molti che è ben più intrigante perché oltre a rappresentare l'unico vero caso di copertina uguale ripetuta in un altro numero, ha anche un'altra similitudine che riguarda la numerazione. Per scoprire questo mistero dobbiamo spingerci un po' più in la nel tempo, precisamente saltando al 25 Luglio del 1955, data in cui veniva pubblicato il numero 119 di Topolino libretto. Per la copertina del Topolino numero 119 venne usato un disegno di Paul Murry rappresentante Pluto a riposo vicino ad un cespuglio osservando con occhi socchiusi e con sincera simpatia un uccellino che prende con il becco un bruco dal terreno. L'ignaro Pluto non sa che dietro il cespuglio un altro uccellino stà per fare la stessa cosa con la sua coda! La cosa divertente è che 900 numeri e 20 anni dopo, più precisamente l'8 Giugno del 1975, nel Topolino numero 1019 (il numero 19 si ripete e con lui anche la copertina) troviamo lo stesso disegno di Murry con l'unica differenza nel colore dello sfondo. Alcuni dettagli sono cambiati dopo tutto questo tempo: Topolino è diventato settimanale da quindicinale e lo si legge proprio dalla copertina. Il font di Walt Disney è cambiato e la costolina del giornalino non ha più dello stesso colore sobrio della copertina, ma con il giallo e il logo Mondadori tipico dei Topolino dal numero 605. Anche il formato è cambiato. Il 1019 è più grande nelle dimensioni e ha più pagine, da 100 siamo passati a 164. Così la vera e unica copertina ripetuta è quella di questi due numeri del Topo. Stesso disegno usato nei due casi con la sola variazione del colore di sfondo. Ancora una volta una foto a confronto per permettervi di apprezzare la perfetta uguaglianza del disegno:

Topolino n. 119 a confronto con Topolino n. 1019

dimensioni di Topolino 119 e 1019
Questa cosa effettivamente è un po' strana visto che in redazione sicuramente di disegni inediti a disposizione ne avevano in quantità e sicuramente non mancavano maestri illustratori per fare una nuova copertina. La cosa più assurda poi la coincidenza dei numeri 119 con 1019.  Chissà se gli autori si sono mai accorti della cosa...o se tutto questo venne scelto a tavolino magari per celebrare questo disegno in particolare. La cosa certa è che questo rimarrà sempre un mistero!

mercoledì 9 marzo 2011

Qualche curiosità sul bollino del club di Topolino


Il bollino del club di Topolino
gioie (se presente) o tristezze (se mancante) di un collezionista del libretto
I bollini del club di Topolino sono un dettaglio fondamentale che ogni collezionista conosce molto bene. Possono incidere notevolmente sul valore di un libretto che anche se in condizioni da edicola cala molto di prezzo nei casi sia sprovvisto del famigerato bollino dei punti del club di Topolino. Chi invece ancora non sa nulla su questo argomento può con ragione pensare la seguente domanda: perché un Topolino dovrebbe essere privo di questo bollino e in quali casi e quali numeri ci dobbiamo preoccupare dello stesso?
Come dice il nome i bollini sono collegati al famosissimo club di Topolino, una specie di associazione di lettori fedeli che potevano col tempo scalare una gerarchia interna per poter ricevere premi e decorazioni speciali.
Per poter passare i vari livelli all'interno del club, oltre che registrarsi e ottenere la cartolina di socio dall'editore, si doveva raccogliere un numero di punti che incollati sulla stessa permettevano di raggiungere soglie sempre più alte e ricevere premi e onorificenze sempre più ricche. Qui entrano in gioco i bollini del club, come si è detto veri e propri punti che una volta collezionati al raggiungimento di una specifica soglia davano diritto ai premi e ai passaggi di livello. E' ovvio che per renderli validi e quindi incollarli sulla schedina dovevano essere (ahimè) tagliati dalle pagine del giornalino...e questo spiega perché alcuni numeri da collezione possono trovarsi sprovvisti di tali bollini.
Questa raccolta dei bollini del club non è sempre stata uguale nel tempo e non è durata fino ai giorni nostri. Più precisamente con il Topolino Libretto n. 1462 del Dicembre del 1983 scompare questo sistema a bollini e quindi finisce questa "mutilazione" ricorrente sulle pagine del Topo.
Punto del Topolino n. 1
Ma andiamo per ordine, già nel numero 1 di Topolino libretto e sicuramente prima su Topolino Giornale esisteva una sorta di raccolta punti fedeltà che potevano essere ritagliati per poter ricevere premi extra.
Punti del Club 3+3+10 b/n
Punti del Club 3+3+10 a colori
Pare che solo dalle numerazioni attorno al "300" si arrivi a concepire un sistema di raccolta di bollini per il club. La forma, i metodi di iscrizione e i premi con gli anni cambiano e vengono rinnovati. Si passa da punti a sagoma di testa di Topolino, a punti circolari, fino ai ben noti punti quadrati che contengono più di una cifra come quelli con valore di 16 punti (3+3+10) prima stampati in bianco/nero e poi a colore e presenti dai numeri di fascia 600 fino a quelli di fascia 800 per cambiare ancora una volta con il n. 832 dove compaiono per la prima volta i bollini con valore di 50 punti.

50 punti del club con Topolino


50 punti  del club
senza Topolino
Questi tipi di bollino (prima stampati con la sagoma di Topolino accanto e poi sostituiti dal solo quadrato con i punti) saranno stampati fino al n. 1309.
Nuovi punti del club mensili
Nel n. 1310 si annuncerà infatti un ulteriore cambio del sistema che vedrà la sua nascita con il n. 1319 del Marzo del 1981 dove i lettori riceveranno la scheda di raccolta punti in regalo tra le pagine del Topo. La novità principale sarà dunque nel ricevere la tessera di socio gratuitamente (senza inoltrare la domanda di accesso al club via posta) e nel dover raccogliere i bollini non più numero per numero ma soltanto uno per mese. Così i bollini da questo numero si troveranno solo nei numeri della prima uscita di ogni mese. Quindi non più una raccolta di punti ma una specie di "timbro" mensile da apporre sulla scheda del socio. Questo nuovo sistema durerà per tutto il 1981, si rinnoverà con una nuova scheda in regalo sul n. 1364 valida per tutto il 1982 e ancora sul n.1419 valida per tutto l'anno 1983. Con il n. 1462 del Dicembre di questo stesso anno si può ufficialmente considerare conclusa la raccolta di punti del club. Infatti da questo numero in poi non si registrano altre iniziative simili di raccolta punti ritagliando parti del giornalino.
Topolino n. 1319, 1364 e 1419 con allegate le tessere del club
copertine con meravigliosi disegni di Marco Rota
Ci sarebbe poi da parlare dei numerosissimi regali, gadget e manuali che il club durante questa raccolta ha distribuito ai propri soci. Tutto questo fa parte di materiale molto raro che giornalmente viene scambiato tra collezionisti di tutta Italia e non solo. Spille, onorificenze, tessere con punti ancora incollati, mini enciclopedie o quant'altro rechi sopra il nome di club di Topolino. Posso azzardare dicendo che si apre tutto un mondo a parte su questi tipo di collezionismo interessante quanto la collezione stessa del Topo.
Quindi per ricapitolare, fin dal numero 1 del libretto, ma soprattutto da circa la metà dei numeri della serie 300, è d'obbligo controllare bene tutti i fumetti della presenza o meno di un bollino club. Il controllo va fatto fino al numero 1309 dove sicuramente tra le pagine si troverà sempre un qualsiasi bollino che possibilmente qualcuno potrebbe aver ritagliato. Dal n. 1319 invece si deve controllare solo i numeri usciti nella prima settimana di ogni mese.
Topolino n. 1462 del Dicembre 1983
Il problema bollino finisce invece con il n. 1462. Da questo numero in poi non ci dobbiamo aspettare più nessuna pagina strappata per questa causa.
Concludo dicendo che al di la del bollino è sempre buona abitudine controllare bene che non manchi nessuna altra pagina per qualsiasi altro motivo. E' sempre bello poter collezionare un albo integro in tutte le sue parti. Il fatto che il bollino sia presente non assicura che il resto del fumetto sia in perfette condizioni. Pensate che alcuni collezionisti ricercano pezzi con ancora tutti i gadget allegati e addirittura dove previsto con ancora il blister intatto: solo quindi in questi casi ritengono il giornalino perfetto in tutte le sue parti. E' facile immaginare che Topolini in questo stato possano anche arrivare ad un valore di 100 Euro a pezzo o in alcuni casi anche molto di più.
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