domenica 19 febbraio 2012

CLIC! Arriva la macchina fotografica ecologica di Topolino fatta interamente con Mater-Bi di Novamont


La macchina fotografica ecologica di Topolino fatta di Mater-Bi

Pubblicità nel Topolino n. 1806
L'11 Luglio del 1990 i lettori di Topolino trovarono allegato alle pagine del loro giornalino favorito un bellissimo gadget ecologico, la macchina fotografica Interamente realizzata in Mater-Bi (dal latino Mater=madre) e (dal greco Bi da Bios=vita), la plastica ricavata dal granoturco. Non fu una novità assoluta. Già un anno prima era arrivato infatti l'orologio ecologico, con la cassa in plastica ecosostenibile e il cinturino in sughero. La differenza sostanziale però era sicuramente nella complessità di questo nuovo e bellissimo oggetto. Totalmente funzionante con pellicola formato 110 (13x17mm oggi fuori produzione) e assolutamente ecologica senonché ultramoderna per l'epoca. Questo perché il Mater-Bi era praticamente un prototipo e ancora non era diffuso nell'uso comune. Oggi invece possiamo trovare questo materiale in molti oggetti che ci circondano e che usiamo frequentemente durante il corso della giornata.
La macchina fotografica venne regalata con vari pezzi distribuiti nei numeri di Topolino 1807 dove si potevano trovare le orecchie decorative del nostro eroe e degli adesivi per personalizzare l'oggetto, nel numero di Topolino 1808 dove invece c'era la camera fotografica, nel Topolino 1809 dove si trovava il corpo macchina e infine nel Topolino 1810 l'otturatore, la bustina con gli accessori e un adesivo con le ultime spiegazioni d'uso. L'operazione venne pubblicizzata già nei numeri di Topolino 1805 e 1806 con delle pagine che non svelavano l'entità del gadget, ma lasciavano intendere che dall'11 Luglio ci si poteva preparare per un nuovo gioco fatto con la plastica del futuro ricavata dalle pannocchie.
Bellissimo il design e anche la morale del regalo: cercare di sensibilizzare i lettori con senso ecologico per farli giocare con nuovi materiali nel più completo rispetto dell'ambiente. 
Non ci fu nessuna storia ad appoggiare l'uscita del gadget, come si era visto invece con l'orologio, anche se non direttamente (vedi la storia Zio Paperone e la spazioplastica di Marconi/Cavazzano sul numero di Topolino 1754). Nella prima uscita del numero 1807 si fa solo riferimento in una storia ad una fantastica macchina fotografica, ma non viene collegato direttamente al regalo: di Marconi/Mottura Paperino, Paperoga e Gastone in l'unione fa la ... foto. La prima vera storia di supporto ad un gadget si vedrà invece un'anno più tardi con il Topobinocolo grazie alla strabiliante avventura di Marconi/Santillo Topolino all'inseguimento dell'anacronismo multiuso.
Pubblicità nel Topolino n. 1805
Oltre alle istruzioni per il montaggio, ben disegnate in stile IKEA, si potevano anche leggere degli articoli su tutti i quattro numeri con informazioni e curiosità sulla NOVAMONT del gruppo industriale Ferretti, la ditta produttrice di questa "miracolosa" plastica. Nell'intervista con il presidente Amilcare Collina si parlava anche di un terzo gadget fatto in Mater-Bi (dopo l'orologio e la macchina fotografica) che però, probabilmente non venne mai prodotto. E' possibile anche che il misterioso terzo gadget ecologico fosse il Topobinocolo, ma viste le difficoltà finanziarie che dovette affrontare la società Novamont negli anni successivi all'uscita della macchina fotografica, probabilmente non fu rinnovata la collaborazione con la Disney e il gadget multiuso fu realizzato in plastica convenzionale.
Alcuni oggetti in Mater-Bi
La buona notizia però è che la società Novamont tutt'oggi esiste e produce sempre con grande successo la plastica verde. L'orologio e la macchina fotografica di Topolino furono i primi di una grande produzione di plastica amica dell'ambiente. Basta andare a fare compere in qualche grande centro commerciale per trovare i sacchetti della spesa realizzati nella stesso materiale che per primo plasmò questi indimenticabili gadget Diseny. Posate, bicchieri e bottiglie vengono prodotti giornalmente dalla Novamont sempre nel massimo rispetto della natura e dell'ambiente. Invito i lettori del blog ad informarsi nella pagina internet e in quella di facebook della società. Oggi il dott. Collina non è più il presidente della Novamont e tante cose sono cambiate dai tempi di questo eccezionale oggetto, ma la stessa passione e la stessa attenzione all'ambiente rendono questa impresa italiana una delle più grandi industrie di produzione di materie prime, fiore all'occhiello della nostra economia moderna.
Bellissima quindi la macchina fotografica ecologica di Topolino, gialla e nera, con le orecchie del Topo e la sua plastica di granoturco che fa venire voglia di darle un morso ;).
Per i collezionisti è considerato un gadget abbastanza raro. Nonostante la tiratura record di oltre 770.000 copie per ogni numero, trovare un albo ancora blisterato con i pezzi dei gadget è abbastanza raro e comporta un discreto esborso in denaro da parte degli appassionati per aggiudicarselo. Ancora più raro è trovare in vendita la macchina fotografica già montata in buone/ottime condizioni, considerando i 22 anni che sono già passati dalla sua prima comparsa in edicola.
Nella cronologia dei gadget la macchina fotografica viene considerata come il secondo in assoluto dei regali estivi che ancora oggi Topolino omaggia ai suoi lettori. Prima di lei il bellissimo orologio in mater-bi e sughero e dopo il Topobinocolo, il Topojolly e ancora il gadget dei record: Il Topowalkie. E' possibile trovare un filo comune a questi splendidi regali: l'originalità, il design accattivante, l'utilità senonché un formidabile aiuto allo sviluppo della fantasia.
Purtroppo nei gadget successivi si nota un calo di idee e un continuo copiare se stessi riproponendo sempre le stesse cose quasi a dimostrare la forte crisi di fantasia della redazione. Attualmente con la Makkinaz siamo giunti al dodicesimo regalo praticamente uguale: un veicolo totalmente inutile appartenente ai personaggi Disney. I gadget di adesso sono oggetti superflui di plastica inquinante tutti uguali e senza un concept quanto meno interessante o istruttivo ad accompagnarne l'uscita.
Ed ecco allora l'importanza di andare a riscoprire il passato, non per realizzare qualcosa di uguale, ma per capire la bellezza e l'originalità di questi oggetti. Giocare imparando e sviluppando la fantasia e il buon senso civile dei giovani lettori.
Speriamo che per questo 2012 alla redazione del Topo ci siano grandi cambiamenti e che quest'estate allegato ai numeri del giornalino arrivi un gioco intelligente come fu la macchina fotografica e non la tredicesima spazzatura di plastica da buttare via!
I pezzi della macchina fotografica di Topolino
Istruzioni della macchina fotografica di Topolino

Uno degli eredi della macchina fotografica di Topolino:
Sacchetto del supermercato realizzato in Mater-Bi


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Quanti ricordi.

Anonimo ha detto...

Io ce l'avevo la macchina fotografica...ora chissà dov'è...

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
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