mercoledì 28 marzo 2012

Il numero di Topolino libretto 2940 è in edicola

Topolino numero 2940 e la sua fanta-pagliacciata 


Con Topolino 2940 mancano esattamente 60 settimane all'uscita in edicola di Topolino numero 3000, ma vista la qualità di questo libretto viene da pensare se il giornalino raggiungerà mai questo splendido record. Già guardando la copertina si capisce che la storia principale è del tutto fuori tema delle classiche avventure Disney. C'è il Topo vestito con una strana tuta cibernetica e un mostro robotizzato visto di schiena che sembra tanto (troppo) l'armatura del film di Iron Man. I fedeli lettori a questo punto si chiederanno cosa centro tutto questo con l'universo Disney e la risposta è come potete immaginare: niente! Non centra proprio niente ed oltre ad essere una storia scopiazzata da film di fantascienza (vedi appunto Iron Man, Surrogates, Io Robot) e anche dai bellissimi racconti di Isaac Asimov e dalle sue Tre leggi della robotica, spudoratamente incluse nella storia, è anche una storia brutta e noiosa fuori anche dal tempo dei nostri personaggi. Insomma, la crisi di creatività esiste e la redazione non ne prende atto ma cerca di pubblicizzare racconti orribili e assolutamente non necessari sulle pagine di questo giornalino che settimana dopo settimana grazie a questa politica mediocre rischia di arrivare alla triste chiusura. Voto 0 quindi ai due autori, Casty, che ha già dimostrato di non essere un brillante sceneggiatore Disney (o almeno non tanto bravo come nei disegni) e a Lorenzo Pastrovicchio che si, sa disegnare abbastanza bene, ma che non risulta assolutamente convincente con questa sua idea strampalata di robot e super nemici in una città del futuro che stanno sulle pagine di Topolino come il cavolo a merenda! A nulla serve poi il lungo redazionale di seguito alla storia, che spiega la nascita e lo sviluppo di quella che pare un'opera d'arte letteraria e che invece è un pastrocchio orribile di poca fantasia. Evitate quindi di leggere la prima puntata di Darkenblot: Il futuro è già qui e le altre due a venire nei prossimi numeri. Una totale perdita di tempo e spreco di pagine.


Roberto Vian salva invece con il suo stile e le sue formidabili doti di brillante disegnatore, una storia sotto tono, Paperinik e il fantasma fantatronico, che se non fosse per le splendidi tavole sarebbe un altro tremendo fiasco. Riccardo Pesce ripesca l'idea del Cavaliere Analogico (ma come fanno ad inventare personaggi così brutti) vista nel Topolino numero 2872 e lo fa tornare come antagonista dell'eroe mascherato. La trama è un po' noiosetta ma vale la pena ammirare i bei disegni di Vian e farsi sorprendere da qualche piacevole e divertente battuta dei personaggi.
Esempi di scarabocchi e smorfie dello stile Sciarrone
Marco Bosco ha un idea brillante con la sua storia Paperi Palindromi, ma sfortunatamente è sciupata dai pessimi disegni di Claudio Sciarrone. I visi dei personaggi sono scarabocchi e smorfie  che fanno dubitare sulla capacità del disegnatore di saper effettivamente ... disegnare! Comunque è l'idea che vince in questo caso, una storia che letta sia dall'inizio che dalla fine è sempre uguale, proprio come una vera e propria frase palindroma. Provare per credere.
Roberto Gagnor si trova bene nell'universo storico e torna in Grecia antica tra miti e leggende mitologiche con Paride Paperoga e il pomo della discordia. Disegni all'altezza dell'opera di Alessandro Gottardo. Piacevolissima sia da leggere che da apprezzare graficamente.
Francesca Agrati tramite Paperoga invece porta sulle pagine del Topo e più precisamente nel giardino di Paperino i simpatici nani di gesso già famosissimi nel film francese del 2001 Amelie. In Paperino e la minaccia in miniatura il nostro caro e sfortunato papero dovrà vedersela con un dispettoso nano barbuto coi disegni del bravo Valerio Held.
L'ultima storia, di Riccardo Pesce con disegni di Marco Palazzi, è Topolino e il ricercatore ricercato. Nella media senza troppe pretese con anche qualche parte buffa e divertente e disegni più che buoni.
Un numero quindi disgraziato con qualche bella storia, ma sfortunato soprattutto per la presenza di questa orribile fanta-porcheria dedicata ai robots di Avangard City. 
I 20 anni di Disneyland Paris su Topolino  2941
L'appuntamento è per la prossima settimana coi festeggiamenti dei 20 anni di Disneyland Paris, nel Topolino numero 2941.

1 commento:

Christian ha detto...

Secondo me la storia di Darkenblot è molto bellina e Casty è uno dei migliori sceneggiatori disney. Mentre invece sono d'accordo con te riguardo i disegni di Sciarrone, troppo "spigolosi", e, a mio avviso, si trova nettamente meglio a disegnare topolino.

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